Ero presissimo (e/scatologia democratica)

Ero presissimo dalla lettura di articoli e articoli su Bersani, PD, elezioni del Presidente, quando un ciuffetto di polvere si è mosso sulla mia scrivania generando un’ombra gigantesca. Poi, fuori per la strada qualcuno, credo una signora, ha tossito. Quindi ho riscontrato la presenza di un po’ di pesce tra i denti e per dieci minuti buoni ho provato con la lingua a liberarmene. A quel punto un improvviso prurito sulla coscia sinistra mi ha costretto a sollevare il pantalone della tuta per controllare: niente, solo un brufoletto sotto pelle. Mi sono stiracchiato. Troppo, un po’ di dolore nei nervi, quando un vicino, deve essere quello di sopra, ha finito di cucinare qualcosa al forno: chiaro il “din” dalla sua cucina mi ha raggiunto. Son rimasto qualche secondo così a sentire se c’era dell’altro: e questo mi ha fatto ricordare quando giocavamo a un due tre stella e quel ricordo mi ha fatto ricordare quando arrivava qualcuno proprio sul più bello. Niente, il vicino si muove come un gatto o è morto. Le unghie. Non sopporto averle sporche, controllo. Ecco, lo sapevo, colpa della pipa. Quasi, quasi fumo. Prima mi mangio le unghie. Poi mi accendo la pipa. Quando fumo mi piace guardare una serie tv, mi sembra ottimo. Macbook già acceso, sto per chiudere il browser aperto su Repubblica, Corriere della Sera e tutti gli articoli interessantissimi su Bersani, PD, le elezioni del Presidente. Ma prima apro Facebook. Scrivo due parole su quello che stavo facendo. Fatto. Ora mi guardo qualcosa e accendo la pipa. Buonanotte.

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