Sputologia dell’essere (Ma dici a me?)

La preparazione al mattino. Prima di andare al lavoro.
La lucidità di sapere che qualsiasi cosa facciamo in fin dei conti è uno sputo nel vuoto.
Se poi quel che facciamo è precisamente caricare della saliva comprimendo le guance, inarcare la schiena come un arco teso e poi espellere ogni cosa con uno spruzzo attraverso le labbra poste a becco. Si realizza una perfetta coincidenza tra volontà a atto.

E allora perchè non ci si rilassa tutti un po’. Sputiamo nel vuoto.
Ma forse il punto è che ci piace credere di non sputare nel vuoto. E allora sputiamo in faccia a qualcuno, si fa presto. Ché una persona può di certo confermare di aver ricevuto uno sputo in faccia.

Il fenomeno d’essere è un appello all’essere; esso esige, in quanto fenomeno, un fondamento che sia transfenomenico. Il fenomeno d’essere esige la transfenomenicità dell’essere.
(J. P. Sartre, L’essere e il nulla)

Rassicurandoci.

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