Difference & Rewire

“Pur accettando l’idea per cui il quoziente di intelligenza, i test di orientamento scolastico e i voti al college possano predire l’abilità individuale nel risolvere i problemi, non sono elementi primari per determinare il potenziale contributo di una persona rispetto alla sua capacità di proporre riflessioni discordanti”.

Scott Page, studioso di sistemi complessi per l’Università del Michigan, nel suo testo The Difference si interroga sul percorso tramite cui i singoli possono aiutare un’organizzazione a risolvere problemi complicati e rilancia un altro interrogativo: come possono i gruppi avvantaggiarsi della diversità?
Ne sono venuto a conoscenza nella lettura di Rewire, un interessante volume di Ethan Zuckerman.

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