MGMT: Kids & Youth

Un post estivo con due pezzi che mi garbano molto dei MGMT.

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Giorni di sole (altrove)

Questa giornata durerà 48 ore. Stanotte parto verso le 3 da Firenze per Pisa, poi alle 6 l’aereo per Bari. Vado giù per la commemorazione della morte di Michele Fazio, il ragazzino ucciso dalla mafia a cui ho dedicato il mio romanzo. Gli saranno dedicati i campi di calcetto vicino al Castello Svevo, è una cosa buona. Pino Fazio, il padre di Michele, un mese fa oramai, mi ha accompagnato nel percorso del corteo, mi ha raccontato cosa ha fatto e cosa spera. Ci vedremo domani a Barivecchia.
A Bari sono nato. A Bari mi han fermato per strada per togliermi i soldi da piccolo. A Bari hanno menato a sangue un amico mio mentre pescavamo e sempre a Bari hanno sparato tante volte e l’han fatto pure vicino casa e una volta mia mamma, incinta di mio fratello, è svenuta dopo una mitragliata vista dal balcone. A Bari c’era l’Oratorio dove sono cresciuto e passavo le estati: pioveva sempre dopopranzo. Si asciugava la pioggia in due ore, giocavamo a pallone, a pallavolo. Un anno eravamo seicento. Seicento, dico. C’erano le ragazze, c’erano le sfide, c’erano i gruppetti e c’erano pure quelli che dopo sono finiti in galera. A Bari ho tenuto aperto l’Oratorio con un prete nigeriano: quando erano rimasti sì e no trenta i ragazzini. Poi sono andato via e pure il prete è andato via. Stanotte vado a Bari poi riparto subito e per un po’ non torno più: a ottobre nasce mia figlia, nasce lontano da dov’è nato papà ma non basta, no, per essere definitivamente altrove.