“L’evoluzione del rumore” – Incipit

Ecco le prime battute del mio nuovo romanzo. Se vuoi leggerlo gratis e in anteprima unisciti al gruppo su Facebook!

Ci sono molte ragioni per piangere ed esistono molte ragioni per desiderare le lacrime di qualcuno. Questa storia inizia quando un gruppo di persone decide di far piangere per un unico fine: soddisfare la richiesta di un cliente.

“AAA” non vuol dire niente: le tre A servono a portare in alto un annuncio nell’ordine alfabetico della pubblicazione.  Carmine lo sapeva bene: aveva dovuto vendere sotto costo prima una cascata di fumetti giapponesi, poi due delle sue tre chitarre elettriche; e si era proposto per le più disparate professioni, esperto di nulla, pratico di qualsiasi cosa, ma senza grande successo. AAA. Carmine scorreva le offerte di lavoro su Business seduto sul water: non una penna per segnare eventuali sorprese, aveva perso da tempo la voglia di cercare. Eppure al gabinetto continuava a trovare rilassante la lettura delle centinaia di proposte di affari o mansioni: iniziava dalle case in vendita, passava alle motociclette, indugiava sulle massaggiatrici e scansava gli strumenti musicali, una ferita ancora aperta.
Le cose erano cambiate molto negli ultimi dieci anni: quando aveva lasciato l’università internet funzionava appena. All’epoca cercava su Business una camera in affitto per lasciare casa dei suoi, Bari trovava ristoro nei temporali estivi del primo pomeriggio, chiamava in quelle ore lontane dal mare i padroni di casa, balbettando domande inesperte. Ora non piove quasi mai d’estate e su internet c’è tutto o quasi, pensava: il tempo è più veloce, gli annunci stampati sulla carta probabilmente sono già persi. E, strappando la carta igienica con eccesso di cura, sorrideva perché aveva trovato un nesso tra gli annunci, le stelle lontane e i buchi neri.

Il nuovo romanzo in un gruppo di lettura!

L’evoluzione del rumore è il mio nuovo romanzo.
Vi propongo un passatempo spero intrigante: ogni settimana procederò alla pubblicazione del nuovo romanzo in un gruppo chiuso su facebook, in brevi parti di massimo 15 pagine.
Potrete chiedere l’iscrizione al gruppo; quindi man mano che pubblico il romanzo, potete scaricare, leggere, commentare.
Tutti quelli che seguiranno le pubblicazioni lasciando almeno un commento alla settimana saranno ringraziati in una pagina del romanzo quando sarà pubblicato.
Alla fine, inoltre, sorteggerò alcune copie del romanzo in premio tra i gentili commentatori, quante dipenderà da quanti aderiranno all’impresa: una ogni sei adesioni.
Che ve ne pare?
Inizierò a pubblicare orientativamente a partire dall’ultima settimana di Maggio.

Ringrazio già da ora chi vorrà dedicarmi il suo tempo con curiosità e spero che possa essere in fondo una piacevole lettura.
Vediamo in quanti aderite!

!!! L’evoluzione del rumore: un verso in prestito dal bellissimo lavoro di Ghemon/Gilmar in PTS part 2.

From Lansdale to Gadda (passando per gli scritti miei)

Scrivo molto di rado su queste pagine. Poco tempo e per fortuna parte di quel tempo l’ho destinato al nuovo romanzo “L’evoluzione del rumore”. Prima o poi sarà stampato? Troppo presto per dirlo, la creatura ha emesso il primo vagito solo pochi giorni fa. Vedremo.
Fatto sta che ho finito di scriverlo e che tra poco affronterò la revisione. Questo mi libera dall’autodisciplina che mi impongo durante i periodi caldi sulla tastiera: leggere poca narrativa, quasi nulla per vitare di assorbire stilemi, strutture che andrebbero a contaminare il mio lavoro o a imporgli un ulteriore motivo di controllo. Non vuol dire che non reputo necessario leggere per scrivere: anzi, penso sia fondamentale. Per questo tra un romanzo scritto e uno da scrivere leggo moltissimo, dandomi anche precisi riferimenti di approfondimento. La mia idea di apprendimento per la scrittura è sostanzialmente questa: leggere roba che mi piace senza dubbio, ma soprattutto assorbire il più possibile da testi di autori a cui riconosco particolari pregi per provare a farli scorrere in sotto traccia nella mia composizione. Assorbire, dico: perché fondamentale è che l’acquisizione non sia semplicemente procedurale. Quando si parla per esempio di gesto atletico nello sport si dichiara, correttamente a mio vedere, che l’azione deve essere talmente interiorizzata da abbreviare al minimo il tempo della riflessione. Deve sembrare un automatismo, non esserlo. L’annullamento della coscienza nel gesto lo impoverisce del valore aggiunto che discende dall’interpretazione, nel momento e nel luogo in cui lo si mette in atto.
Così è, per me. Per questo nella mia scrittura non posso negare di aver convogliato quanto appreso da autori anche molto distanti tra loro, così come dai fumetti o dalle serie tv, la cui scrittura possiede germi di innovazione e un taglio strutturale che mi affascina molto.
Non elencherò questi debiti. Non per mancanza di gratitudine ma perché non ho tempo di farlo ora. Ma in questi giorni, liberi dall’impegno scrittorio, sono tornato a prendere in mano i romanzi di Lansdale, gli ultimi tre della fortunata serie di Hap e Leonard. Consumati in una settimana, mi han lasciato come sempre entusiasta. Lansdale è un autore da cui si può imparare tremendamente, che nutre il suo mondo narrativo di immaginazione, tecnica e stile, tutto al servizio di un racconto mefiticamente umano. Un grande autore. Non ho letto però ancora suoi  romanzi che non fossero parte del ciclo dei due avventurieri  del Texas dove la neve non cade mai e quando cade è difficile che si depositi. Proverò a rimediare più in là. Ora ho tra le mani Il pasticciaccio di Gadda, assai più ostico, senza dubbio: stamani pensavo… “Chi me lo fa fare?”. Non mi sono dato una risposta, certe volte non serve.
Ultima cosa: nel ricercare recensioni di Devil Red, ultimo capitolo della saga di H&L, sono approdato sulle pagine di un blog davvero ben fatto: Pegasus Descending. C’è talmente tanta roba interessante – e ottimamente scritta – che occorre fermarsi prima di pianificare un acquisto multiplo di romanzi cui concedersi in piena lussuria. Per ora no. Devo riprendere in mano il mio Gadda quotidiano. Perché. No, no, certe domande non servono.

Qualcosa è cambiato, Ghemon

No, non mi sto rivolgendo al samurai del trio di ladri made in Japan.

Semplicemente Ghemon è uscito qualche settimana fa con questo splendido mixtape di cui consiglio l’ascolto. In attesa del prossimo “Stanno tutti bene” di Bassi Maestro e del concept album di Ghemon che arriverà più in là nel 2012.
Qualcos’altro è cambiato: sarà “L’evoluzione del rumore” il titolo del mio nuovo romanzo, ed è una citazione di uno dei versi di Pts pt. 2, brano di apertura del mixtape.