Difference & Rewire

“Pur accettando l’idea per cui il quoziente di intelligenza, i test di orientamento scolastico e i voti al college possano predire l’abilità individuale nel risolvere i problemi, non sono elementi primari per determinare il potenziale contributo di una persona rispetto alla sua capacità di proporre riflessioni discordanti”.

Scott Page, studioso di sistemi complessi per l’Università del Michigan, nel suo testo The Difference si interroga sul percorso tramite cui i singoli possono aiutare un’organizzazione a risolvere problemi complicati e rilancia un altro interrogativo: come possono i gruppi avvantaggiarsi della diversità?
Ne sono venuto a conoscenza nella lettura di Rewire, un interessante volume di Ethan Zuckerman.

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L’apprendimento è per definizione un incontro con quello che non sappiamo, a cui non abbiamo pensato, che non potremmo concepire e che non abbiamo mai capito o ritenuto possibile. E’ un incontro con tutto quello che è altro, se non addirittura con la diversità in quanto tale. Il tipo di filtro che Google interpone tra una persona che avvia una ricerca su Internet e i risultati di quella ricerca impedisce alla persona di fare incontri simili.

Siva Vaidhyanathan ne La googlizzazione di ogni cosa, riportato da Eli Parisier ne Il filtro

Il nostro compito è imparare a costruire stanze più intelligenti, cioè imparare a costruire reti che rendano noi più intelligenti; soprattutto perché, se fatte male, le reti possono renderci penosamente più stupidi.

David Weinberger ne La stanza intelligente

Anziché qualcosa di completo, perfetto, definito, un insieme ben organizzato di parti unite dall’impressione di una forma compiuta, la nostra identità è qualcosa in movimento, mutevole e discreto, e soprattutto in continua fase di cominciamento, piuttosto che conclusiva.

Andrew Keen in Vertigine Digitale così cita John Dewey.

Generation Why? by Zadie Smith

Sogno un web che si rivolge a una persona che non esiste più. Una persona privata, una persona che è un mistero, rispetto al mondo e – ancor più importante – rispetto a se stessa. Individui come mistero: questo concetto della personalità sta cambiando, anzi forse è già cambiato.

Generation Why? by Zadie Smith

Se volete che parliamo con voi, diteci qualcosa. E che sia qualcosa di interessante, tanto per cambiare.

Cluetrain manifesto, tesi #75

La chiave dello sviluppo di Internet non è la creazione di uno spazio commerciale, quanto la costruzione di uno spazio sociale di comunicazione interpersonale, che può essere utilizzato per alcune applicazioni di carattere economico, ma non si può esaurire in questo, non può essere totalmente commercializzato.

Manuel Castells ne La città delle reti